Articoli marcati con tag ‘Fondazione Paoletti’

All’università di Padova per parlare di Inclusione

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    Il 5 ottobre durante la conferenza internazionale “Decent Work, Equity and Inclusion: Passwords for the Present and the Future” – realizzata dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con diversi partner internazionali – si è tenuto il simposio “Migliorare la qualità del lavoro nelle comunità: una ricerca interdisciplinare per crescere e far crescere” a cui la Fondazione Paoletti ha dato un importante contributo presentando una ricerca psicopedagogica, realizzata in partnership con la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università Sapienza di Roma nell’ambito della formazione degli operatori delle Organizzazioni No Profit che si occupano di servizi di accoglienza per minori a rischio marginalità sociale.

    Oltre a Tania Di Giuseppe, responsabile della ricerca psicopedagogica della Fondazione Paoletti; Elena Perolfi, responsabile del progetto Alta scuola di pedagogia per il terzo millennio; Grazia Serantoni, psicologa e ricercatrice dell’Università Sapienza di Roma; e Lara Sgobbi, responsabile dei servizi residenziali per minori di Fondazione Albero della Vita Onlus, è intervenuto portando un contributo personale Patrizio Paoletti.

    Paoletti ha sottolineato come questo evento abbia rappresentato un “importante momento di dialogo di un insieme su uno dei temi più importanti di questo momento storico della nostra struttura sociale: dobbiamo accettare una sfida oggi ed è la sfida dell’inclusione. L’inclusione non può che manifestarsi lì dove sorge una nuova comprensione, una nuova comprensione che non è il semplice prodotto di un lavoro individuale, ma è la  manifestazione di un contesto che genera all’interno della collettività che lo abita un moto: un moto proprio che va verso quel salto di consapevolezza che ci vede capaci di lasciare l’io a favore del noi e di – attraverso questo noi che si va a produrre  – incontrare l’altro da noi inteso come consapevolezza espansa che ci vede essere – come singoli – parte e – come parte – insieme”.

    Nell’ultimo giorno della conferenza è stato presentato inoltre un Manifesto per l’Inclusione, alla stesura del quale la Fondazione Paoletti ha contribuito in collaborazione con personalità di fama internazionale che si occupano di educazione, formazione continua, economia, counseling, ecc. L’idea alla base del contributo di Paoletti al Manifesto è che la crescita inclusiva e sostenibile non sia più solo un obiettivo auspicabile per il nostro futuro, ma una necessità stringente, perché ad essa è direttamente collegata la pace che deve iniziare innanzitutto “da noi stessi e dal nostro mondo interiore”. La capacità di essere inclusivi è “un processo neurologico. E’ la capacità del cervello umano di riorganizzare i dati in suo possesso con fini più alti di quelli personali, un processo inclusivo-selettivo che deve vedere l’altro, il diverso, in grado non solo di essere accolto, ma anche nutrito, al fine di essere reso libero nella sua capacità produttiva”.

     

    Dal cuore delle Marche è partita Carovana 2017

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      Venerdì 21 luglio, dalla bellissima Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, è partita Carovana del Cuore, la più grande campagna di sensibilizzazione in Europa che fino a settembre con il suo camper di volontari di Fondazione Paoletti percorrerà i litorali italiani per promuovere la ricerca neuroscientifica e il diritto all’educazione, soprattutto nell’infanzia.

      La scelta di partire dalle Marche ha un grande valore simbolico per questa tredicesima edizione della Carovana, perché rappresenta il coronamento di un progetto – “Prefigurare il Futuro: metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità” – realizzato in questi mesi dal team di psicologi e formatori della Fondazione Paoletti proprio sul territorio marchigiano, a favore delle popolazioni che hanno vissuto l’esperienza del sisma.

      Il messaggio della Carovana del Cuore è Vivi Appassionatamente, motto inciso anche sui braccialetti arancioni che dal 2005 i volontari distribuiscono a tutti coloro che incontrano lungo il percorso.
      Un messaggio di speranza e coraggio che la Fondazione Paoletti quest’anno ha voluto condividere in particolare con le comunità marchigiane: “Far partire la Carovana del Cuore da questi territori – afferma Paoletti – ha un significato particolarmente speciale: vuol dire celebrare l’impegno di una comunità che oggi è chiamata a mettere in campo speranza, progettualità e resilienza, ovvero i valori al centro del percorso formativo che abbiamo appena concluso.  Riuscire a trasformare la vulnerabilità in un’opportunità di vita nuova riguarda ogni cittadino, nessuno escluso.  Vivere appassionatamente ci richiama ad un reale percorso evolutivo che l’uomo deve affrontare. L’evento vuole essere una celebrazione che testimonia l’impegno di un intera comunità: vivere in modo appassionato per apprezzare il dono della vita, accogliere il passato e utilizzare tutto questo  per guardare in modo nuovo al futuro”

      La partenza della Carovana del Cuore è avvenuta alle 19.10, al termine dell’incontro e degli interventi del sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, del sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci, del vicesindaco e assessore alle politiche sociali di Acquasanta Terme Luigi Capriotti, del presidente dell’Ordine degli Assisitenti Sociali Marzia Lorenzetti e della direttrice dell’ “Istituto di Ricerca per le neuroscienze, l’educazione e la didattica” della Fondazione, Tal Dotan Ben Soussan. Ad inaugurare la Carovana del Cuore, la responsabile della campagna Antonella Magnani.

      Per aggiornamenti su Carovana del Cuore 2017 segui la pagina facebook di Fondazione Patrizio Paoletti.

      Lezione aperta a Sassari per il Festival Pedagogico

        Paoletti_SassariPaoletti è intervenuto oggi a Sassari all’apertura dei lavori del Festival pedagogico “Dentro e fuori: gli spazi dell’apprendimento” Dialogo tra Pedagogia ed Architettura (in programma oggi e domani 25-26 maggio 2017) organizzato da Fondazione Paoletti e Fondazione InfinitoPuntoZero.

        Il tema centrale del Festival è lo spazio educativo, inteso sia come uno spazio fisico da progettare ed organizzare a misura di bambino, che come uno spazio interiore da curare sin dai primi anni della sua vita. Paoletti parla di “Rotture dello spazio, ambienti condivisi, apertura tra interno ed esterno” dimostrando come questi elementi “portino nel bambino una sollecitazione alla curiosità”.

        Il Festival, alla sua II edizione, quest’anno si focalizza sul tema degli spazi dedicati all’apprendimento con gli interventi, in 2 giornate di lavori, di 25 relatori di calibro nazionale ed internazionale, con una lezione aperta di Patrizio Paoletti e con plenarie e workshop. E’ prevista la partecipazione, in presenza e in streaming, di circa 500 persone, tra cui insegnanti e studenti di 150 scuole del territorio.

        L’evento è realizzato con la partnership dell’USR Sardegna (MIUR), dell’Università degli Studi di Sassari, di INDIRE, della Regione Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna, del Comune di Sassari, della Camera di Commercio di Sassari, di ANCE Sardegna e dell’Ordine degli Architetti (prov. Sassari).

        La Fondazione Paoletti porta il inoltre suo contributo scientifico e pedagogico anche con gli speeches di Tal Dotan Ben-Soussan, direttore dell’Istituto di Ricerca in neuroscienze, educazione e didattica della Fondazione, (“Cognizione e Movimento: l’esperienza del Quadrato Motor Training”), Antonella Galiè, direttore del progetto scolastico Assisi International School, (“Il modello di Assisi International School”) e con due workshop: “Predisporre lo spazio interno: l’ascolto attivo e la relazione empatica” e “Costruire gli angoli delle emozioni”.

        Ascolta l’intervista di Paoletti al TGR al  minuto 14.45.

         

        “Prefigurare il futuro dopo il sisma”: al via l’1 giugno da Ascoli Piceno

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          Paoletti parteciperà alla conferenza stampa che darà l’avvio al progetto di Fondazione Paoletti da lui ideato: “Prefigurare il futuro: metodi e tecniche per potenziare la speranza e progettualità”, che coinvolgerà a giugno e luglio le popolazioni di Ascoli Piceno, Camerino, Acquasanta Terme e San Benedetto del Tronto.
          Un ciclo di 5 incontri aperti a tutta la popolazione adulta, per offrire alle comunità colpite dal sisma non solo un momento di aggregazione, ma anche e soprattutto un’opportunità per apprendere semplici tecniche e strumenti per riattivare risorse personali come proattività e speranza in risposta al prolungato stato di emergenza emotiva causato dal terremoto.
          L’obiettivo del percorso è posizionare il terremoto in un orizzonte di senso, personale e collettivo, e potenziare le capacità interiori di ciascuno. Tra le risorse più importanti su cui si focalizzeranno gli esperti della Fondazione Paoletti ci sono la progettualità e la resilienza, intesa come la capacità di trasformare il dolore attivando meccanismi interiori e rimodulando i propri obiettivi in base a un nuovo contesto.
          Speranza, progettualità e resilienza costituiscono dei processi che possono essere condivisi con la comunità tutta per moltiplicare il valore di poter scoprire come trasformare la vulnerabilità in forza necessaria per superare le avversità.” sostiene Paoletti ed è da queste premesse che nasce il progetto Prefigurare il futuro: metodi e tecniche per potenziare Speranza e Progettualità.
          Gli incontri sono realizzati in collaborazione con le amministrazioni dei Comuni interessati. Alla conferenza stampa insieme a Paoletti saranno presenti: Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno; Donatella Ferretti, vicesindaco di Ascoli Piceno e assessore alle Persone; Sante Stangoni, sindaco di Acquasanta Terme oltre ad altri esponenti di Fondazione Paoletti.
          L’Intelligenza del Cuore – 2017
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