Articoli marcati con tag ‘neuroscienze’

“Scenografie dell’Anima” all’Università della Basilicata

     

    matera

    Un bellissimo contributo quello che Paoletti ha tenuto ieri – 9 ottobre – per la lezione magistrale tenuta in occasione dell’Opening Conference della Cattedra Unesco “Paesaggi culturali del Mediterraneo e Comunità dei saperi”.

    La lectio, una delle quattro previste sui temi strategici per la Cattedra UNESCO, delinea il percorso di ricerca e approfondimento della Fondazione nell’ambito della neuropsicopedagogia didattica: lo sviluppo umano verso i valori di convivenza pacifica e il dialogo, la necessità e la possibilità, attraverso approcci interdisciplinari, di costruire ambienti interni ed esterni capaci di risvegliare emozioni e pensieri connessi alle più profonde aspirazioni umane, presenti in ogni cultura.

    Lo speech dal titolo “Le scenografie dell’anima” ha toccato i temi che interessano da vicino la Cattedra: inclusione, condivisione di saperi, evoluzione, unità nella diversità.

    Paoletti ha fondato il suo intervento sui paesaggi culturali che non sono solo esterni, ma anche interni, perchè “è dalla conoscenza del nostro mondo interiore che si può ripartire per costruire un futuro di pace”.

    In un breve ma incisivo percorso, Paoletti ha voluto condividere un aspetto particolare di quella che è stata l’evoluzione della nostra specie che potremmo nominalizzare con una sintesi estrema contenuta dall’acronimo F.A.S.E..

    Paoletti ha ricordato che “abbiamo bisogno di una nuova Fase in grado di abbattere i muri,  in grado di creare all’interno dell’ambiente un contesto diverso da quello che fino ad oggi abbiamo generato”.

    L’arconimo che sta per filosofia, arte, scienza, economia ci indica la necessità dell’avvento di una nuova filosofia, una nuova arte, una nuova scienza e di una nuova economia. Queste 4 grandi aree dei saperi umani hanno guidato la nostra evoluzione da quando il nostro cervello è stato in grado di produrre quella speciale capacità che ci rende unici su questo pianeta che è la capacità di generare un pensiero astratto e attraverso di esso di produrre un’astrazione simbolica di senso attraverso la quale abbiamo immaginato di poter dare segnali del nostro mondo interiore al mondo che ci conteneva, che ci vedeva muoverci in esso.

    Paoletti ha chiuso l’incontro con un auspicio , quello di “vivere nell’ambiente come coloro che esprimono la volontà di colloquiare con esso, come coloro che esprimono la volontà di lasciare il segno della loro presenza, del loro passaggio, la comunicazione della loro volontà di condividere il divenire” scegliendo il futuro che si desidera vivere.

    All’università di Padova per parlare di Inclusione

      pd

      Il 5 ottobre durante la conferenza internazionale “Decent Work, Equity and Inclusion: Passwords for the Present and the Future” – realizzata dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con diversi partner internazionali – si è tenuto il simposio “Migliorare la qualità del lavoro nelle comunità: una ricerca interdisciplinare per crescere e far crescere” a cui la Fondazione Paoletti ha dato un importante contributo presentando una ricerca psicopedagogica, realizzata in partnership con la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università Sapienza di Roma nell’ambito della formazione degli operatori delle Organizzazioni No Profit che si occupano di servizi di accoglienza per minori a rischio marginalità sociale.

      Oltre a Tania Di Giuseppe, responsabile della ricerca psicopedagogica della Fondazione Paoletti; Elena Perolfi, responsabile del progetto Alta scuola di pedagogia per il terzo millennio; Grazia Serantoni, psicologa e ricercatrice dell’Università Sapienza di Roma; e Lara Sgobbi, responsabile dei servizi residenziali per minori di Fondazione Albero della Vita Onlus, è intervenuto portando un contributo personale Patrizio Paoletti.

      Paoletti ha sottolineato come questo evento abbia rappresentato un “importante momento di dialogo di un insieme su uno dei temi più importanti di questo momento storico della nostra struttura sociale: dobbiamo accettare una sfida oggi ed è la sfida dell’inclusione. L’inclusione non può che manifestarsi lì dove sorge una nuova comprensione, una nuova comprensione che non è il semplice prodotto di un lavoro individuale, ma è la  manifestazione di un contesto che genera all’interno della collettività che lo abita un moto: un moto proprio che va verso quel salto di consapevolezza che ci vede capaci di lasciare l’io a favore del noi e di – attraverso questo noi che si va a produrre  – incontrare l’altro da noi inteso come consapevolezza espansa che ci vede essere – come singoli – parte e – come parte – insieme”.

      Nell’ultimo giorno della conferenza è stato presentato inoltre un Manifesto per l’Inclusione, alla stesura del quale la Fondazione Paoletti ha contribuito in collaborazione con personalità di fama internazionale che si occupano di educazione, formazione continua, economia, counseling, ecc. L’idea alla base del contributo di Paoletti al Manifesto è che la crescita inclusiva e sostenibile non sia più solo un obiettivo auspicabile per il nostro futuro, ma una necessità stringente, perché ad essa è direttamente collegata la pace che deve iniziare innanzitutto “da noi stessi e dal nostro mondo interiore”. La capacità di essere inclusivi è “un processo neurologico. E’ la capacità del cervello umano di riorganizzare i dati in suo possesso con fini più alti di quelli personali, un processo inclusivo-selettivo che deve vedere l’altro, il diverso, in grado non solo di essere accolto, ma anche nutrito, al fine di essere reso libero nella sua capacità produttiva”.

       

      Meditazione, L’Arte interiore della disciplina

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        Si è tenuto il 29-30 settembre al Centro Congressi Kursaal di San Marino il primo evento italiano di due giorni con Patrizio Paoletti: Meditazione, l’Arte interiore della disciplina.

        Un incontro unico di Inner Design Technology dove i partecipanti hanno potuto iniziare se stessi all’Arte della Meditazione. Un incontro teorico e pratico in cui gli antichi saperi di questa pratica millenaria hanno trovato riscontro nelle più recenti scoperte neuro scientifiche.

        “L’incontro di oggi – ha iniziato Paoletti – è l’incontro sull’essenza e sulla radice della Self-Awareness, la consapevolezza, unico elemento in grado di cambiare il mondo. Tutti quanti noi oggi sentiamo e sappiamo che ogni nostro bisogno chiede che – in noi – si sviluppi una nuova consapevolezza di noi stessi nella relazione con gli altri e con il mondo intero”

        E’ stato infatti un percorso interiore sulle domande sulla vita, sul proprio ruolo in essa, sulle proprie responsabilità. Un vero e proprio punto nave che i partecipanti hanno potuto approfondire guardando alla propria vita e – immergendosi in sé stessi – alla ricerca delle proprie più intime aspirazioni alla ricerca del luogo della propria “fioritura”, il luogo dove ognuno può portare frutto. “Fiorire è il nostro obbligo sociale” ha sottolineato Patrizio.

        Attraverso le parole di un grande maestro di meditazione, Milarepa, sono stati indagati le acquisizioni e i consolidamenti per realizzare i benefici della pratica che possono renderci strumenti utili al mondo, alla creazione di un mondo di pace.

        Ampio spazio è stato dedicato alle domande del pubblico, Patrizio ha risposto anche a quelle  giunte dal pubblico collegato online durante la diretta Facebook: “Qual è l’origine della paura, chi l’ha creata, quando si sviluppa e perché ha così potere sull’essere Umano?”. Ascolta la risposta che Patrizio ha dato  in diretta.

        Ascolta alcuni passaggi iniziali sulla Pratica.

        Ascolta un passaggio sul tema del Perdono.

        Official Opening Conference Cattedra UNESCO all’Università della Basilicata

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          Il 9 e 10 ottobre si terrà a Matera l’Official Opening Conference della Cattedra UNESCO “PAESAGGI CULTURALI DEL MEDITERRANEO E COMUNITA’ DI SAPERI” dell’Università della Basilicata, istituita a dicembre 2016. Sarà l’occasione in cui la Cattedra incontra i partner per lavorare insieme alle strategie di azione dei prossimi anni.
          La Conference si svolge in modalità interattiva – sia in plenaria che in gruppi – e vede la partecipazione, in qualità di partner, di Fondazione Paoletti che contribuirà ai lavori con sessioni laboratoriali presentando alcune azioni che, come istituto di ricerca, metterà in campo per sostenere il progetto Unesco.
          Alle sessioni laboratoriali si affiancheranno 4 lezioni magistrali principali  trattanti  temi strategici, una delle quali sarà tenuta direttamente da Patrizio Paoletti, lezione in cui approfondirà il tema dei  paesaggi interiori, che con quelli esteriori si intrecciano interagendo costantemente: “Quando parliamo – infatti – di paesaggi interiori o “scenografie dell’anima”, parliamo di ciò che è connesso al segno e alla sua relazione-effetto  con la creazione della nostra architettura interna, del nostro sistema di rappresentazione in noi stessi all’interno della vita, delle cose e della gente”.
           
          La lectio  sarà  una sintesi tematica del percorso di ricerca e di approfondimento nell’ambito della neuropsicopedagogia didattica, in relazione con i temi principali della Cattedra UNESCO: lo  sviluppo umano verso i valori  di convivenza pacifica e dialogo, la necessità e la possibilità attraverso approcci interdisciplinari di costruire ambienti interni quindi  esterni, capaci di risvegliare emozioni, pensieri  connessi alle più profonde aspirazioni umane presenti in ogni cultura.
          Le due giornate di lavoro, aperte al pubblico, sono state organizzate in sinergia con la European Network of Universities for the implementation of the European Landscape Convention.
          Parteciperanno attivamente alle attività della Conference, presentate e facilitate dal team della Cattedra, i partner e gli interlocutori della Cattedra stessa, i docenti dell’Ateneo Lucano, i rappresentanti delle istituzioni UNESCO e dei ministeri con cui la Cattedra si relaziona, ma potranno partecipare ai gruppi di lavoro anche gli studenti e le persone dal pubblico interessate.

          “Intelligenza del cuore” a Neve Ilan, Israele

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            Si è tenuto il 15-16 settembre a Neve Ilan sulle colline della Giudea, vicino a Gerusalemme, la data israeliana de “L’Intelligenza del Cuore”: oltre 300 persone tra Israeliani e Palestinesi hanno partecipato all’evento tenuto interamente da Patrizio Paoletti. Due giorni intensi in cui i partecipanti hanno compiuto un viaggio dentro se stessi per comprendere meglio cos’è l’intelligenza del cuore, come entrare in contatto con essa e come far sì che porti frutto nella propria vita.

            Un grande punto nave per scoprire i nostri talenti e cosa veramente vogliamo per la nostra vita“Cosa desideri veramente?” questa la domanda centrale su cui si sono articolati i due giorni di indagine. Un percorso in cui sono sono imparati metodi e tecniche per ascoltarsi nel profondo, per riconoscere le proprie ed altrui emozioni nominalizzandole e comprendendo che l’altro e` il nostro “tessuto nerologico espanso”.

            “Il potere di cambiare la tua vita è tuo e di nessun altro”  – ha sottolineato Paoletti – “questo potere sta in quel che tu sottolinei a te stesso del tempo e degli eventi della vita per raggiungere così l’intensità, la capacità di goderne.”

            Nuovi punti di vista e profonde consapevolezze sono sorte dei partecipanti che con grande attenzione hanno partecipato a questi intensi giorni con Patrizio Paoletti tenuti in Israele a pochi mesi del seminar di maggio sull’Intelligenza dell’Anima.

            L’Intelligenza del Cuore – 2017
            Domande & Risposte – 2016
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