“Intelligenza del cuore” a Neve Ilan, Israele

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    Si è tenuto il 15-16 settembre a Neve Ilan sulle colline della Giudea, vicino a Gerusalemme, la data israeliana de “L’Intelligenza del Cuore”: oltre 300 persone tra Israeliani e Palestinesi hanno partecipato all’evento tenuto interamente da Patrizio Paoletti. Due giorni intensi in cui i partecipanti hanno compiuto un viaggio dentro se stessi per comprendere meglio cos’è l’intelligenza del cuore, come entrare in contatto con essa e come far sì che porti frutto nella propria vita.

    Un grande punto nave per scoprire i nostri talenti e cosa veramente vogliamo per la nostra vita“Cosa desideri veramente?” questa la domanda centrale su cui si sono articolati i due giorni di indagine. Un percorso in cui sono sono imparati metodi e tecniche per ascoltarsi nel profondo, per riconoscere le proprie ed altrui emozioni nominalizzandole e comprendendo che l’altro e` il nostro “tessuto nerologico espanso”.

    “Il potere di cambiare la tua vita è tuo e di nessun altro”  – ha sottolineato Paoletti – “questo potere sta in quel che tu sottolinei a te stesso del tempo e degli eventi della vita per raggiungere così l’intensità, la capacità di goderne.”

    Nuovi punti di vista e profonde consapevolezze sono sorte dei partecipanti che con grande attenzione hanno partecipato a questi intensi giorni con Patrizio Paoletti tenuti in Israele a pochi mesi del seminar di maggio sull’Intelligenza dell’Anima.

    Manifesto per l’Inclusione presentato all’Università di Padova

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      L’inclusione è un processo neurologico. E’ la capacità del cervello umano di riorganizzare i dati in suo possesso con fini più alti di quelli personali”, questa la sintesi del pensiero di Paoletti sul tema dell’inclusione, tema molto attuale che verrà approfondito durante la conferenza internazionale  ‘Lavoro dignitoso, equità  e inclusione: password per il presente e il futuro” realizzato dalla Sio (società Internazionale  di Orientamento) in collaborazione con l’ Università di Padova che si terrà dal 5 al 7 ottobre prossimi e a cui per cui Paoletti è stato invitato a partecipare come membro del comitato scientifico.

      In occasione della conference verrà presentato uManifesto sull’Inclusione, frutto di un’azione corale di coloro che credono che l’inclusione sia una tematica centrale per le sorti della società odierna e a cui Paoletti ha dato il suo contributo. Per Patrizio la vera chiave dell’inclusione risiede nella capacità di conoscere sé stessi: Non può esserci inclusione – infatti – se ogni persona non è educata a conoscere e riconoscere i propri moti interni e ad averne consapevolezza. Solo così, con l’allenamento alla consapevolezza e l’orientamento al miglioramento personale e dell’insieme sarà possibile allontanare il pregiudizio, la disuguaglianza e la violenza che ne derivano. Tutto inizia da dentro.”

      All’interno della conferenza, inoltre, Fondazione Patrizio Paoletti è stata invitata a presentare un lavoro di ricerca – condotto in partnership con la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma – in un simposio nella giornata del 7 ottobre, di cui Paoletti sarà chairman, sulle tematiche principali della conference dal titolo: “Migliorare la qualità del lavoro nelle comunità educative: una ricerca interdisciplinare per crescere e far crescere”.

      La conferenza internazionale nasce per riflettere sui temi di lavoro, equità, inclusione, temi sempre più centrali nei prossimi anni, in una società che si trova ad affrontare sfide sempre più complesse e in cui “le scienze dell’orientamento, l’economia, le scienze sociali ed umane, i servizi e le professioni interessate al benessere e al futuro delle persone, debbono fare la loro parte proponendo ed anticipando nuove visioni, diverse sensibilità, competenze da stimolare e mettere in circolo”. Le strategie 2020 dell’Unione Europea, l’agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e le ripetute raccomandazioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, invitano ad ancorarsi a valori e virtù autenticamente sociali ed inclusivi.

      Per partecipare la simposio clicca qui.

      “Inner Design Technology an the Art of Meditation” all’Università Bar-Ilan

         

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        Paoletti ha tenuto una lezione dal titolo “Inner Design Technology an the Art of Meditation” presso l’Università Bar-Ilan di Tel Aviv il  9 settembre in cui ha inizialmente spiegato che il lavoro della sua Fondazione è incentrato su un’idea di base: “l’uomo che conosciamo oggi può ambire a diventare migliore, può ambire a rispondere in modo diverso alle domande che si pone, cambiando se stesso e, in questo modo, partecipare al cambiamento sociale”.

        Ed è per questo che la Fondazione è un ente che si pone il proposito di “produrre una ricerca neuro psicopedagogica al fine di creare una nuova didattica, un nuovo modo di trasferire il sapere, che non si riduca all’archiviazione ma allo sviluppo della dimensione cognitiva e della consapevolezza.”

        La lezione – attraverso esempi chiarificatori, del percorso neurologico che il cervello compie nel processo di apprendimento, passando da Leonardo da Vinci ad Escher – ha permesso ai partecipanti di comprendere quali siano i passaggi fondamentali per la creazione di un nuovo noi stessi: “noi siamo ciò che frequentiamo, ciò che frequentiamo modifica la struttura del nostro cervello. Il cervello è plastico e cambia in relazione a ciò che riceve, perciò oggi sappiamo – e anche la neuroscienza lo conferma – che è importante affermare una cultura del bello, buono, del vero e del giusto; una cultura  che ci veda capaci di produrre per l’umanità una nuova fase, una nuova idea filosofica in grado di ridisegnare noi stessi consentendoci di attribuire a noi stessi un vantaggio  migliorativo” possibile grazie ad un concetto molto semplice: l’allenamento.

        L’allenamento, spiega Paoletti,  è “concetto migliorativo perché comprende una valutazione di ciò che sono nell’istante in cui inizio e la prefigurazione di ciò che diventerò quando avrò finito: non è la semplice ripetizione di un movimento o il semplice richiamo ad una condizione interiore ma è la comprensione che ogni ripetizione porta in me una nuova capacità che renderà quella successiva migliore.”

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        “Amarsi meditando”, incontri estivi


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          Si è concluso il 2 settembre il ciclo di incontri iniziato il 19  luglio ad Assisi presso il Centro soggiorno studi le Case che ha visto la partecipazione di 700 persone. Cinque incontri intimi, l’occasione per riflettere ed indagare con Patrizio Paoletti su due domande fondamentali: “cos’è l’amore? cosa è meditare?”.

          Appuntamenti intensi durante i quali si sono esplorati i meccanismi interiori dell’uomo studiati oggi con grande interesse anche dalla neuroscienza. L’uomo, da sempre, si chiede che cosa sia l’amore: se lo sono chiesto gli antichi filosofi, i mistici di ogni tempo, gli scienziati di oggi e tutti coloro che indagano l’essere umano. Un’indagine viva, ricca di nuovi punti di vista e nuove prospettive: “L’amore è rispondere a ciò che ti chiama e ciò che ti chiama è la vita stessa” ha sottolineato Paoletti.

          Intimamente legata alla prima domande, la seconda: “Cosa è meditare?” Una nuovo punto di vista, di ampio respiro, è stato regalato in questi incontri: “la meditazione come attività primaria quotidiana di un uomo che cerca il bene, che è impegnato ad andare al di là dell’illusione; che medita ininterrottamente alla ricerca di una comprensione che lo porti al di là del velo che lo imprigiona.” Il fil rouge del percorso è stato, infatti, sulla possibilità di andare oltre la rappresentazione che abbiamo di noi, alla ricerca della costruzione di un nuovo noi stessi, di nuova narrazione di noi orientata al bello, al buono, al vero e al giusto.

          Gli incontri tenuti da Paoletti, sono stati preceduti da sessioni di meditazione ed altre pratiche.

          Guarda la diretta del 2 settembre

           

           

          Prosegue il Tour “Meditazione, L’Arte Interiore della Disciplina”

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            Oltre duemila presenze e tante nuove richieste di partecipazione al Tour che a settembre riprende il suo viaggio in Italia e in Svizzera.

            A Brescia il 7 settembre,  ad ottobre il 25 a Torino e a novembre il 10 a Lugano, a Catanzaro il 24 e Siracusa il 25.

            Meditazione – l’Arte interiore della disciplina è un evento unico perché unisce teoria e pratica in una sola serata permettendo di cogliere pienamente l’importanza di questa nuova opportunità per migliorare il quotidiano.

            Il mondo di oggi ha bisogno della meditazione: come dice il Dalai Lama “Se ad ogni bambino di 8 anni venisse insegnata la meditazione, riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione”.

            E’ possibile, e necessario, imparare a gestire le difficoltà del nostro quotidiano e fortificarci per essere in grado di trovare delle risposte adeguate e orientare la nostra vita verso ciò che desideriamo intimamente.

            Durante gli incontri verranno condivisi gli studi scientifici più innovativi che mostrano i benefici che questa pratica antica di oltre migliaia di anni può offrire alle nostre vite, verranno spiegati inoltre gli elementi fondanti della meditazione attraverso suggestive metafore utili per poter comprendere al meglio i diversi livelli di profondità a cui si può giungere con la pratica meditativa, saranno proposti infine esercizi rilassanti e brevi sessioni di meditazione per entrare nell’aspetto pratico e concreto di questo tema

            Per info e iscrizioni clicca qui.

            L’Intelligenza del Cuore – 2017
            Domande & Risposte – 2016
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